Arrivano i primi numeri sull'accordo ABI-Governo
Scritto da Gianluca Midili Sabato 04 Ottobre 2008 00:00
Terminato pochi giorni fa il periodo a disposizione per le banche per inviare la comunicazione ai clienti sulla possibilità di rinegoziare il mutuo a tasso variabile secondo i termini dell' accordo governo-ABI. Sembra che la risposta dei clienti non sia stata entusiasmante, probabilmente perchè è ormai chiaro che aderire alla proposta potrebbe essere una scelta pericolosa.
I numeri dell' ABI
L' Associazione Banche Italiane fa sapere che oltre 400 banche hanno aderito alla convenzione, ovvero oltre il 90%, e che sono state inviate più di 2 milioni di comunicazioni ai clienti che hanno portato 20.000 contatti da parte delle famiglie, alcune delle quali hanno già concluso l' operazione. In alcuni casi si è invece preferito procedere con una sostituzione o mediante una rinegoziazione interna. Lo stesso Massimo Roccia, responsabile ABI, ammette che l'accordo Abi-Governo potrà tornare utile solo a qualche migliaio di famiglie, quelle davvero in grave difficoltà che rischiano il pignoramento della casa e per vari motivi non riesce ad ottenere una sostituzione o una surroga.
Non tutte le banche ad oggi sono ingrdo di fornire le prime stime sull'operazione. E' il caso di Banca Sella e Cariparma. Unicredit è l'unico istituto a dare i primi numeri : 390.000 lettere inviate con un ritorno di 1.660 operazioni di rinegoziazione. Anche per i prossimi mesi non ci si aspettano grandi variazioni. Le adesioni resteranno probabilmente poche.
Roberto Anedda, direttore markentig di MutuiOnline, è della stessa opinione. Anche secondo lui l'adesione all'accordo non supererà il 5% dei clienti contattati, poichè la proposta presenta un alto rischio. Anche se la rata si abbassa, dall' altro lato si accumula un debito aggiuntivo, sul famoso conto accessorio. E visto che tutto dipende dall' andamento dei tassi da qui a fine mutuo, il cliente non saprà mai stabilire con certezza a quanto ammonterà il debito acccessorio, nè quando finirà di ripagarlo.
Nella maggior parte dei casi basta confrontare pro e contro della rinegoziazione rispetto ad una surroga, per comprendere che nel 90% dei casi è meglio surrogare : tassi più bassi e durata più breve.
Secondo i dati di MutuiOnline Le richieste di sostituzione oggi sarebbero pari al 40%, di cui molte di queste opeazioni andranno a finalizzarsi con una surroga poichè la procedura è stata semplificata e regolarizzata.
Anche l' ABI è convinta che nei prossimi mesi ci sarà un boom di surroghe. Da quando la procedura sulla portabilità è stata resa automatica il cliente può rivolgersi alla banca subentrante e sarà questa stessa a farsi carico di tutte le incombenze oltre che farsi carico delle spese accessorie. Da quel momento sono state oltre 7000 le operazioni di surroga andate a buon fine.
