Governo e Banche firmano l'accordo taglia-rate
Scritto da Gianluca Midili Martedì 24 Giugno 2008 00:00
Banche e governo per chi ha difficoltà a pagare il mutuo
Da gennaio 2009 le famiglie che hanno difficoltà a pagare la rata del proprio mutuo a tasso variabile possono usufruire della convenzione sul decreto taglia rate stipulato tra Governo e Banche. Grazie a tale accordo chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile prima del 29 maggio 2008 potrà pagare una rata più bassa, calcolata con il tasso medio in vigore nel 2006. La differenza tra la rata ricalcolata e la rata reale sarà accantonata su un conto accessorio che verrà saldato a fine mutuo con un interesse calcolato con l' IRS maggiorato di una percentuale che può arrivare allo 0,5%.
Rata fissa e durata variabile
Valutando il metodo applicato con l' accordo, che può definirsi come una rinegoziazione collettiva si tratta di una sorta di trasformazione del mutuo a tasso variabile in mutuo a tasso fisso ma con durata variabile. Già, perchè più aumenteranno i tassi in questi anni, più il conto accessorio verrà rimpinzato, e di conseguenza più lungo sarà il periodo del rimborso.
La norma, frutto della convenzione tra Ministero del Tesoro e L' ABI, è stata voluta dal ministro Tremonti con un decreto fiscale già all' esame della Camera ma non è la sola soluzione per chi è in difficoltà nel pagare il mutuo. Anzi, a volerla dire tutta, fatti due conti questa soluzione può andare bene solo per chi è davvero con l'acqua alla gola. Chi invece è ancora nella possibilità di pagare può optare per una rinegoziazione, una sostituzione o meglio ancora una surroga del mutuo (questa si la soluzione che dovrebbe essere incentivata dalle istituzioni e che potrebbe stimolare la concorrenza tra le banche).
Basta fare un confronto tra surroga e rinegoziazione tramite l' accordo taglie rate per comprendere che nonostante il risparmio iniziale, alla fine il conto può risultare davvero molto salato : su un mutuo da 100.000 euro stipulato nel 2005 con un tasso del 3,30% con la soluzione taglia rate si risparmieranno 85 euro al mese ma il mutuo si allungherebbe di oltre 6 anni e per un importo aggiuntivo di circa 13.000.
Nel caso della surroga invece il risparmio mensile sarà minore, circa 20 euro al mese ma la durata del mutuo non aumenta e alla fine si avrà un risparmio di quasi 5000 euro rispetto al mutuo originario.
