Il tasso fisso basso spinge la surroga



Negli ultimi mesi i tassi di riferimento dei mutui hanno subito variazioni notevoli. In particolare la riduzione dei tassi sta contribuendo a far si che sempre più famiglie richiedano una surroga del mutuo per ridurre la propria rata. In realtà la portabilità era stata studiata in origine per le famiglie con un mutuo a tasso variabile che volessero passare ad un mutuo a tasso fisso. Oggi però le cose sono cambiate radicalmente, sono proprio quelle famiglie che avevano scelto un mutuo a tasso fisso che vedono nella surroga una grande opportunità di risparmio, sia cercando di passare al tasso variabile, ma anche rimandendo ancorati al fisso.

Basta guardare gli indici IRS di questi giorni per capirne il motivo. Tale indice, utilizzato dalle banche per calcolare le rate dei mutui a tasso fisso in questi giorni hanno toccato i livelli più bassi dal 2001, mediamente intorno al 3,5% mentre qualche anno fa toccavano punte sino al 6%.
Anche l' Euribor è in questi ultimi tempi in rapida discesa, soprattutto in seguito ai tagli apportati dalla Banca Centrale sul costo del denaro. Probabilmente nei prossimi mesi scenderà oltre la soglia del 2%.

La differenza tra scegliere un mutuo a tasso fisso o a tasso variabile dipende principalmente dalle prospettive di reddito future. Scegliere il variabile significa essere consapevoli che un domani i tassi torneranno a risalire, mentre con il tasso fisso la rata resterà uguale per tutta la durata del mutuo.

Surrogare un mutuo a tasso fisso con un mutuo a tasso fisso

Chi ha acceso un mutuo a tasso fisso diversi anni fa, con molta probabilità avrà spuntato un tasso finale, ovvero comprensivo di spread, anche superiore al 7%. Oggi la stessa tipologia di mutuo avrebbe senza problemi un tasso finale che va dal 4 al 5%. Se consideriamo un mutuo ventennale da 100.000 euro il risparmio equivalente sarebbe di un centinaio di euro a rata.

Basta questo per ipotizzare che nei prossimi mesi potremmo assistere ad una vera e propria esplosione di surroghe di mutuo. L'unico consiglio che ci sentiamo di dare a chi sta pensando di optare per un nuovo mutuo a tasso variabile (visto che oggi porterebbe un risparmio mensile non indifferente) è di valutare bene la sostenibilità della rata, sia oggi ma ancor più in futuro.
Certo, oggi con in tassi in discesa ed a livelli minimi la rata equivalente risulta vantaggiosa ma è ovvio che prima o poi l' euribor tornerà a salire. Per stare tranquilli quindi conviene sempre considerare una rata aumentata fino al 40%. se a queste condizioni si riesce a sopportare l'impegno mensile senza difficoltà allora possiamo prendere in considerazione il tasso variabile. In caso contrario meglio restare con i piedi per terra e valutare un nuovo mutuo a tasso fisso che comunque avrà di certo un tasso inferiore al mutuo stipulato anni fa.

Confrontare sempre più proposte di mutuo

In ogni caso comunque prima di fare qualunque scelta è bene valutare tutte le opzioni, compresa una rinegoziazione privata con la propria banca che consentirebbe in modo veloce e gratuito di cambiare alcune condizioni per proprio contratto. Magari si potrebbe chiedere di rimodulare il tasso secondo la media di mercato, o rivedere la durata.
Infine non valutare mai la sola proposta della propria banca, ma confrontarla con altre proposte proprio per avere maggiore potere contrattuale.

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