Mutuo : via il notaio e spese azzerate
Scritto da Gianluca Midili Venerdì 27 Giugno 2008 00:00
Con la surroga niente più spese di notaio
Il testo dell' accordo Tesoro-Banche è quanto mai chiaro : in caso di rinegoziazione del mutuo o surroga tramite portabilità non possono essere applicate imposte e tasse di alcun genere. Il cliente deve poter usufruire di un' operazione totalmente gratuita e non possono essere addebitati costi amministrativi, comprese commissioni bancarie e costi notarili.
L'accordo in questione è stato firmato direttamente dall' Associazione Banche Italiane e quindi dovrà essere applicato da tutte le filiali bancarie, che tra l'altro saranno tenute alla massima trasparenza d'informazione sia sulla possibilità di calmierare la rata del mutuo usufruendo della convenzione di stato, sia sulla possibile scelta della surroga tramite portabilità gratuita. Certo, non vi è l' obbligo delle banche di aderire ma probabilmente chi resterà fuori risentirà di una pessima pubblicità.
Rinegoziare il mutuo è un diritto del cliente
Le istituzioni si sono mosse affinchè gli italiani potessero avere più possibilità nel rinegoziare il proprio mutuo ed affrontare così in modo più sereno quell'impegno che mediamente si prolunga per decenni. La rinegoziazione di stato è ormai un diritto di ogni mutuatario che oltretutto dovrà pretendere dalla propria banca la massima trasparenza sulle possibili scelte :
- continuare a rimborsare il mutuo secondo il piano stabilito originariamente;
- possibilità di una rinegoziazione interna, ovvero un nuovo accordo tra banca e cliente;
- avvalersi della surroga tramite portabilità dell' ipoteca;
- ricorrere alla rinegoziazione di stato, secondo quanto disposto dall' accordo di Stato;
L'accordo di Stato per abbassare la rata del mutuo
Se le prime tre soluzioni sopra elencato sono a disposizione di chiaunque abbia un mutuo in essere, per poter ricorrere alla riduzione della rata in virtù dell' accordo di Stato devono verificarsi alcune condizioni:
- il mutuo in essere deve essere un mutuo a tasso variabile;
- il mutuo deve essere stato sottoscritto prima del 28 maggio 2008;
- il mutuo deve avere come finalità l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell' abitazione principale.
Per abitazione principale si intende quella in cui il proprietario (intestatario del mutuo) dimora abitualmente.
Tre mesi di tempo per informare i clienti
L' accordo di Stato impone alle banche di inviare entro un tempo massimo di tre mesi una comunicazione scritta e datata nella quale sono elencate esplicitamente tutte le possibilità che il cliente ha per gestire al meglio il proprio mutuo ponendolo nelle condizioni di poter fare una valutazione indipendente e soprattutto cosciente.
Quei clienti che opteranno per una rinegoziazione di Stato riceveranno immediatamente un prospetto informativo con tutti i dettagli dell' operazione ed annualmente una comunicazione completa e chiara sull' andamento dell' operazione e sul debito residuo accantonato del conto accessorio.
Per conoscere quali banche aderiscono alla convenzione un elenco completo sarà consultabile sui siti dell' ABI e del ministero del Tesoro, dove tra l'altro vi si potranno trovare tutte le condizioni offerte alla clientela.
