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Secondo i dati dell'ABI sono 13mila i mutui che hanno usufruito della portabilità gratuita Si è concluso in queste ore, l'incontro dell' Associazione Bancaria Italiana (ABI) durante il quale sono stati resi pubblici gli ultimi dati sul cambio mutuo tramite rinegoziazione o tramite la surroga del mutuo. I dati presentano una situazione già evidente: nonostante il recente invio di lettere da parte delle banche ai propri clienti per informarli della possibilità di rinegoziare le condizioni del proprio mutuo secondo i termini dell' accordo Tremonti, arrivato subito dopo l'estate, solo una minima parte ha preso in considerazione tale "opportuinità".
Ricordiamo che l'Accordo voluto dal Ministro Tremonti dava la possibilità alle famiglie in possesso di un mutuo a tasso variabile, di concordare con la stessa banca una sorta di rinegoziazione che consentisse di calmierare la rata mensile. In termini pratici, accettando tale proposta, il mutuo a tasso variabile viene trasformato in un mutuo "a rata costante" con una rata di importo pari alla rata mediamente pagata nel 2006. La differenza tra la rata reale e quella calmierata viene convogliata in un conto accessorio da estinguere a fine mutuo con un ulteriore interesse. Probabilmente molte famiglie hanno compreso come nella gran parte dei casi tale opzione rappresenta solo uno specchietto per allodole, valutando le differenze tra surroga e rinegoziazione. Infatti, sebbene si riduce l'esborso mensile, tale rinegoziazione comporterebbe due conseguenze: a) un esborso di interessi maggiore a fine mutuo b) un allungamento indefinito del mutuo originariamente contratto.
Sarà per tale motivo che nonostante il tentativo delle banche di informare i clienti di questa opportunità, solamente una famiglia su 3 ha deciso di mettersi in contatto con l'istituto e di accettare la proposta.
Altre 13mila famiglie invece hanno deciso di usufruire della portabilità (tramite la surroga del mutuo introdotta dall' On. Bersani), cambiando istituto di credito e stipulando un contratto di mutuo a condizioni migliori di quelle offerte dalla propria banca. C'è da dire comunque che solo dal maggio di quest'anno è pienamente operativa la 'portabilità', ovvero le norme che consentono il trasferimento del mutuo senza oneri da un istituto di credito all'altro, favorendo la concorrenza tra banche. In entrambi i casi comunque, sia la rinegoziazione che la surroga del mutuo, sono state scelte che hanno consentito a molte famiglie di uscire da una situazione di difficoltà nel pagare le rate del mutuo, a causa dell' ascesa continua dei tassi d'interesse.
In particolare, dal 2007 - ha spiegato l' Associazione Bancaria - la maggior parte dei nuclei familiari ha avviato una rinegoziazione bilaterale "classica" (senza alcun conto accessorio) con la propria banca: un confronto che ha portato a definire nuove scadenze di pagamento o alla scelta di estinguere il mutuo. |